In breve. Un camino o una stufa che non tirano di solito dipendono da una canna fumaria sporca o ostruita, da un comignolo rovinato, da poca aria nella stanza, da legna umida o dal vento. Se il fumo resta nella canna non è un’urgenza. Se il fumo entra in casa, invece, lo è. Per capire quale sia la causa serve una ditta che pulisce e controlla canne fumarie e camini.
Con le prime accensioni d’autunno capita spesso di notare un fuoco che fatica a prendere e una fiamma che resta bassa. Qui mettiamo in fila le cause possibili, spieghiamo come le distinguiamo quando veniamo a vedere e cosa conviene raccontare quando si chiama una ditta.
Perché il fuoco stenta a partire se il camino non tira?
Il fuoco ha bisogno di aria che entra e di fumi che escono: se una delle due vie si chiude, la fiamma resta bassa e fa fumo.
Il tiraggio, vale a dire la spinta che porta i fumi su per la canna fumaria, richiama anche aria fresca verso il fuoco. Quando il tiraggio è debole, la legna scalda poco, brucia male e produce più fumo e più fuliggine.
Un tiraggio debole tende a peggiorare col passare del tempo. La fuliggine che si deposita nella canna fumaria restringe il passaggio dei fumi, il tiraggio cala ancora e il fuoco brucia sempre peggio. Per questo un camino che non tira non va lasciato correre per tutto l’inverno.
Quali sono le cause più comuni di un camino che non tira?
Le cause possibili sono la canna fumaria, il comignolo, l’aria della stanza, la legna e il vento, e spesso se ne sommano due.
Ogni causa lascia segnali un po' diversi. Nessuno di questi segnali è sufficiente per una diagnosi, ma raccontarli alla ditta aiuta a capire da dove partire.
| Causa | Cosa si nota di solito | Chi la verifica |
|---|---|---|
| Canna fumaria sporca o ostruita (fuliggine, catrame, nidi, detriti) | Il tiraggio cala piano piano, oppure all’improvviso dopo l’estate | Lo spazzacamino o la ditta che pulisce canne fumarie |
| Comignolo rovinato o ostruito | Il problema compare dopo un temporale o peggiora col brutto tempo | Chi pulisce la canna, che lo guarda dall’alto; i lavori in muratura sul tetto li fa un muratore o chi lavora sui tetti |
| Aria che non entra nella stanza | Il fuoco va meglio con una finestra aperta, peggio con la cappa della cucina accesa | Il tecnico del camino, che guarda prese d’aria e stanza |
| Legna umida o poco stagionata | Fumo chiaro e denso, sibili, vetro e canna che si sporcano in fretta | Si vede spesso a occhio; il tecnico lo conferma dai depositi nella canna |
| Vento e forma del tetto | Il camino tira bene quasi sempre, ma non nelle giornate di vento | Il tecnico, guardando comignolo, tetto ed edifici vicini |
Come distingue le cause chi fa il mestiere?
Quando veniamo a vedere un camino che non tira, partiamo dal racconto di chi lo usa e poi guardiamo canna, comignolo, stanza e legna.
Le cause si somigliano, per questo una diagnosi a distanza non è affidabile. Ti diciamo cosa serve solo dopo aver visto la canna fumaria e il camino.
- Ascoltiamo come si comporta il fuoco: da quando succede, con che tempo, a che ora e con quale combustibile.
- Guardiamo la canna fumaria dall’interno, per capire se ci sono fuliggine, catrame, restringimenti o qualcosa che la ostruisce.
- Controlliamo il comignolo dall’alto, perché un comignolo rotto o coperto cambia molto il tiraggio.
- Guardiamo la stanza: le prese d’aria, la cappa della cucina, i serramenti nuovi che chiudono meglio di quelli vecchi.
- Diamo un’occhiata alla legna o al pellet, e a come sono conservati.
- Alla fine ti spieghiamo quale causa abbiamo trovato e cosa serve per sistemarla.
Quando un camino che non tira è un’urgenza?
È un’urgenza quando il fumo entra in casa, quando c’è odore di bruciato o quando escono scintille dal comignolo.
Se c’è fumo in casa o suona il rilevatore di monossido, si aprono le finestre, si esce e si chiamano i soccorsi. Lo stesso vale se si sente un rombo forte nella canna o si vedono fiamme e scintille dal comignolo: può essere un incendio della fuliggine.
Un fuoco che stenta a partire, con il fumo che comunque sale nella canna, non chiede di correre. Chiede però un controllo prima di usare il camino tutti i giorni, perché un tiraggio debole sporca la canna più in fretta.
Cosa conviene raccontare alla ditta quando si chiama?
Più il racconto è preciso, più il sopralluogo va dritto alla causa: bastano poche informazioni e, se possibile, una foto.
Si può chiamare o scrivere su WhatsApp, anche con una foto del problema. Prima veniamo a vedere, poi diciamo quanto costa: il sopralluogo per il preventivo non si paga, e il preventivo è scritto e non cambia a lavoro finito.
- Se si tratta di un camino aperto, di un camino chiuso o di una stufa, a legna o a pellet.
- Da quando il fuoco fatica a partire, e se è successo all’improvviso o piano piano.
- Se il problema cambia con il vento, con la pioggia o con la cappa della cucina accesa.
- Se in casa ci sono stati lavori di recente, come finestre nuove o una cappa nuova.
- Quando è stata pulita l’ultima volta la canna fumaria, se lo si sa.
- Che legna si usa e dove viene tenuta.
Chi può mettere mano alla canna fumaria e al camino?
Le canne fumarie rientrano negli impianti del DM 37/2008, e i lavori non ordinari vanno affidati a imprese abilitate.
Il DM 22 gennaio 2008, n. 37, all’art. 1, comma 2, comprende fra gli impianti degli edifici quelli di riscaldamento, con le canne fumarie e gli scarichi della combustione. L’art. 8, comma 1, dice che chi commissiona il lavoro affida installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria a imprese abilitate. Per questo qui spieghiamo le cause e chi le verifica, senza istruzioni pratiche.
Noi lavoriamo da Sesto Calende ai comuni vicini come Angera, e ci occupiamo di pulizia di canne fumarie e camini, stufe e camini a pellet e a legna, manutenzione e assistenza. Se il comignolo chiede lavori in muratura sul tetto, te lo diciamo e ti spieghiamo chi li fa.
Domande frequenti
Anche una stufa a pellet può non tirare?
Sì. La stufa a pellet spinge i fumi con un ventilatore, ma una canna fumaria sporca o ostruita la fa lavorare male e può farla spegnere. Il controllo lo fa il tecnico che segue la stufa.
Ogni quanto va pulita la canna fumaria?
Dipende da cosa si brucia e da quanto si usa: la legna sporca più del pellet. La regola pratica è una volta l’anno, prima di accendere; dopo averla vista, diciamo com’è messa.
La legna conta davvero così tanto?
Sì. La legna umida fatica ad accendersi, fa più fumo e sporca prima la canna fumaria. Legna ben stagionata e tenuta al coperto brucia meglio, anche in un camino che tira bene.
Il problema del vento si può sistemare?
Dipende dal comignolo, dalla forma del tetto e da cosa c’è intorno. Lo valuta il tecnico dopo averli visti: a distanza non si può dire.
Fonti
- «Il DM 22 gennaio 2008, n. 37 (art. 1, comma 2) vale per gli impianti al servizio degli…»: www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto (consultata il 12 ottobre 2026).