In breve. Prima della stagione conviene far controllare canna fumaria, guarnizioni, ventola, braciere e collegamenti da una ditta di stufe. Se la stufa non dà segni strani non è urgente, ma è meglio farlo prima di usarla ogni giorno. Il fumo in casa invece è un’urgenza: si aprono le finestre, si esce e si chiamano i soccorsi.
Con i primi freddi capita di riaccendere la stufa dopo mesi di fermo. Qui trovi cosa guardiamo noi prima della stagione, quali segnali non vanno lasciati correre e cosa ci serve sapere quando ci chiami.
Cosa guarda il tecnico su una stufa prima della stagione?
Il tecnico guarda canna fumaria, guarnizioni, ventola, braciere e collegamenti, vale a dire i punti da cui passano fumo, aria e corrente.
Quando veniamo a vedere una stufa a pellet, partiamo dalla canna fumaria e arriviamo alla stufa, perché il fumo passa da tutte e due. Sono lavori da tecnico: qui li trovi spiegati per sapere cosa chiedere, non per farli da soli.
| Punto | Cosa guardiamo | Perché conta |
|---|---|---|
| Canna fumaria, il condotto che porta fuori i fumi | Se è pulita, libera e in buono stato dopo la stagione ferma | Se i fumi non escono bene, possono tornare verso la stanza |
| Guarnizioni, le strisce che chiudono porta e vetro | Se sono ancora morbide e chiudono bene | Una guarnizione stanca può far passare aria e fumo |
| Ventola | Se gira regolare, senza rumori nuovi, e quanto è sporca | Se la ventola fatica, la stufa può andare in blocco |
| Braciere, la vaschetta dove brucia il pellet | Se è integro e se l’aria passa dai suoi fori | Con poca aria il pellet brucia male e la stufa parte a fatica |
| Collegamenti | Il raccordo fra stufa e canna fumaria e i cavi elettrici | Un raccordo allentato può far uscire fumo, un cavo rovinato può fermare la stufa |
Perché una stufa ferma da mesi va controllata prima del freddo?
Una stufa ferma da mesi nasconde i difetti, che spesso si notano solo quando torna a lavorare tutti i giorni.
Durante l’estate capita che nella canna fumaria si fermino sporco o piccoli ostacoli, e che le guarnizioni perdano elasticità. A stufa spenta nessuno se ne accorge, perché il problema viene fuori col calore e col passaggio dei fumi.
Un controllo prima del freddo serve a trovare i pezzi stanchi quando la stufa non serve ancora ogni giorno. Un blocco a stagione piena, invece, ferma il calore proprio nei giorni in cui serve di più. Il controllo non esclude ogni guasto, ma riduce le sorprese.
Quali segnali alla prima accensione non vanno lasciati correre?
Fumo, odori strani, rumori nuovi e blocchi ripetuti sono segnali da raccontare a un tecnico, anche se la stufa poi riparte.
- Odore di fumo nella stanza, anche leggero.
- Vetro che si annerisce molto più in fretta del solito.
- Stufa che non si accende o che si spegne da sola.
- Fiamma diversa dal solito, bassa o irregolare.
- Rumori nuovi, come vibrazioni o fischi dalla ventola.
- Messaggi di errore che tornano sul pannello della stufa.
Quando è un’urgenza e quando basta un appuntamento?
È un’urgenza quando il fumo rientra in casa o suona il rilevatore di monossido; quasi tutto il resto si vede su appuntamento.
Con fumo in casa o rilevatore di monossido che suona si aprono le finestre, si esce e si chiamano i soccorsi. Anche odore di bruciato e scintille non aspettano: si chiama subito chi può intervenire.
Per noi il fumo che rientra in casa è una cosa che non aspetta, e chiediamo di chiamarci subito. Per gli altri segnali lavoriamo su appuntamento: un vetro nero o una stufa che si blocca vanno visti da un tecnico, senza agitarsi.
Chi può mettere mano a stufa e canna fumaria?
Stufa e canna fumaria vanno affidate a chi fa questo mestiere, e per diversi lavori la legge chiede un’impresa abilitata.
Il DM 37/2008 (art. 1, comma 2) vale anche per gli impianti di riscaldamento, comprese canne fumarie e scarichi della combustione. L’art. 8, comma 1, chiede a chi commissiona il lavoro di affidare a imprese abilitate installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria. La manutenzione ordinaria ha un’altra regola (art. 10, comma 1), e il decreto non elenca cosa sia ordinario.
Per gli impianti termici, il DPR 74/2013 (art. 7) affida controllo e manutenzione a ditte abilitate, con la cadenza delle istruzioni dell’installatore o, se mancano, del fabbricante. Chi fa il lavoro deve scrivere quali controlli servono e ogni quanto. Se la tua stufa rientra in questa regola, e cosa chiede la tua Regione, lo verifica il tecnico.
Cosa serve raccontare alla ditta quando la chiami?
Alla ditta servono il tipo di stufa, quanto è stata usata, com’è andata l’ultima stagione e l’ultimo controllo fatto.
A Sesto Calende e ad Angera ci occupiamo di pulizia di canne fumarie e camini, di stufe a pellet e a legna, di manutenzione e assistenza. Si può chiamare o scrivere su WhatsApp, anche con una foto del problema. Prima veniamo a vedere, poi diciamo cosa serve, e il preventivo è scritto.
- Se la stufa è a pellet o a legna, con il modello se lo hai.
- Quanto l’hai accesa nell’ultimo inverno, tutti i giorni o solo ogni tanto.
- Quando è stato fatto l’ultimo controllo e l’ultima pulizia della canna fumaria.
- Cosa hai notato: rumori, odori, vetro nero, blocchi o messaggi sul pannello.
Domande frequenti
Se l’inverno scorso la stufa andava bene, serve lo stesso il controllo?
Sì, perché il buon funzionamento dell’inverno scorso non dice com’è messa oggi la stufa dopo il fermo. Per la canna fumaria la regola pratica è una volta l’anno, prima di accendere.
Se la stufa si usa poco, il controllo si può fare meno spesso?
Dipende da cosa bruci e da quanto la usi: la legna sporca più del pellet, e una stufa accesa tutti i giorni non è come un camino usato nei fine settimana. La cadenza giusta la dice il tecnico dopo aver visto stufa e canna fumaria.
La pulizia di tutti i giorni prende il posto del tagliando annuale?
No, sono due cose diverse. La pulizia di tutti i giorni la spiega il produttore della stufa nelle sue istruzioni, il tagliando annuale lo fa il tecnico e la canna fumaria la pulisce lo spazzacamino.
Una stufa a legna ha bisogno degli stessi controlli di una a pellet?
Non proprio, perché una stufa a legna di solito non ha ventola né collegamenti elettrici. Restano però centrali la canna fumaria, il raccordo e le guarnizioni di porta e vetro, che il tecnico guarda prima della stagione.
Fonti
- «Il DM 22 gennaio 2008, n. 37 (art. 1, comma 2) vale per gli impianti al servizio degli…»: www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto (consultata il 12 ottobre 2026).
- «DPR 16 aprile 2013, n. 74, art. 7»: www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto (consultata il 12 ottobre 2026).